Per fare chiarezza partiamo dalla definizione:
il broker è un professionista
che ricerca e acquista, per conto del cliente,
nel mercato di riferimento, il prodotto che
offre il miglior rapporto qualità-prezzo
e soddisfa al meglio le esigenze del cliente.
Il broker (e l’attività
di brokeraggio) nasce nel settore assicurativo
nel mondo anglosassone, per questo il termine
inglese è universalmente accettato.
Broker letteralmente significa "mediatore",
cioè colui che si interpone fra le parti:
il broker è quindi uno specialista capace
di valutare la soluzione migliore per la necessità
del cliente. In Italia è entrata in uso
l'accezione di broker come intermediario del
mercato finanziario.
Invece nei contesti economici evoluti è
frequente accedere al mercato, qualunque esso
sia, tramite il broker, perché conosce
bene il contesto economico e propone al cliente
la soluzione più adatta alle sue necessità.
Il broker opera nell'interesse esclusivo
del cliente senza alcun vincolo con
i fornitori: sceglie quindi il prodotto migliore
e sopratutto aiuta il cliente a capire le sue
esigenze.
Questo strumento funziona perfettamente anche
nel mercato della certificazione, il broker
analizza le esigenze del cliente (per esempio:
costi, tempi, visibilità e comunicazione,
servizio, eventuale integrazioni fra più
certificazioni) e gli propone le soluzioni migliori,
non avendo vincoli può trattare con il
fornitore in modo diretto e tecnico ad esclusivo
vantaggio del cliente.
Il broker è essenziale in quei
mercati dove ormai sono tanti gli operatori,
dove ci sono molti prodotti e spesso non sono
differenziati, dove ci sono molte clausole tecniche
e dove i fornitori non hanno tutti delle offerte
complete, il broker può scegliere anche
fornitori esteri per trovare soluzioni più
convenienti o innovative.
Tutto questo vale di
più se il broker è associato AIBOC
– la vera garanzia di qualità.
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